Vivi l’energia degli O.G.M. Orchestrali Generalmente Mortificati

Celebriamo il rock senza limiti: passione, ironia e stile unico.

ATTENZIONE!

Se stai guardando il sito col dispositivo pieno di ditate ti conviene girarlo, altrimenti c’è il rischio che godi solo a metà.

DISCOGRAFIA

Un mondo a colori vivaci ma indipendenti dalla roba

Primo CD del gruppo. Registrato con parecchie note e un sacco di grida strazianti. Roba da far accapponare la pelle ai più. Solo per gente col pelo sullo stomaco.

Se la natura è rigogliosa non è colpa nostra

Secondo CD del gruppo. Note green, assai differenziate e adeguatamente sostenibili, a testimoniare che il pianeta lo possiamo salvare, anche se siamo uno sputo di paese al confronto con Cina e India che inquinano senza ritegno.

Suona e non rompere

Terzo CD del gruppo. Un omaggio al rock anni ’60 poco gradito ad un paio di componenti. Successivamente ricondotti alla ragione tramite ricatto.

Ora che torni da Cracovia fermati a prendere il latte

Quarto CD del gruppo. Un rock travolgente come una locomotiva Hybrid. Pubblicato nonostante le lettere minatorie arrivate al produttore.

Music club

Quinto CD del gruppo. Una feroce e distorta critica ai locali che fanno suonare solo se ti porti il pubblico. La hit “Sembrano tranquilli ma se li tratti male ti radono al suolo il locale” ha scalato rapidamente la classifica in Namibia.

Pensavamo li avessero chiusi tutti e invece casa nostra è ancora in piedi, anche se da ristrutturare

Sesto CD del gruppo. Un rock nostalgico, tedioso, vagamente paranoico. Può indurre in atti di teppismo le menti più fragili, soprattutto la seconda traccia: “Quella verde oggi non me la date?”

Scopri l’anima trash del rock

Ci orientiamo al recupero e alla valorizzazione, spavaldamente compiaciuta, di brani che ci garbano parecchio, tra ironia, eccessi e una passione sfrenata per il rock. Immergiti nei valori che guidano il nostro stile unico e autentico.

Rock e divertimento per anime ribelli

Scopri gli eventi folli e le attività imperdibili per vivere la nostra energia unica e connetterti con la comunità di sociopatici che ci segue.

Sperimentazione

hat & fingers

Trovare un modo per mettere un cappello durante l’assolo senza perdere aderenza col pezzo.

Professionalità

hold a microphone

Riuscire a tenere il microfono nella posizione corretta senza apparire banali.

Perfezionismo

LA tigna (non si traduce in inglese)

Provare a suonare Spirits In the Material World per valutare se lasciar perdere una volta per tutte la batteria e dedicarsi al triangolo.

Scopri gli O.G.M. – La formazione

Un piccolo assaggio biografico delle personalità eccentriche che compongono gli O.G.M.

Cinthya Russianeight

Pseudonimo di Nevjana Kutzecova, di origini bulgaresi… boh, forse bulghe, insomma nativa di Belogradchik (Bulganda). Sin da bambina si capisce che è portata per il canto, i genitori pensano di stordirla col gas della cucina pur di riuscire ad avere una notte di sonno. Dopo aver studiato per anni polifonia si appassiona al Canto Letargico, quello che favorisce lo sbadiglio durante le messe, ma vuole di più. Si trasferisce a Mosca e subito si fa notare per il peculiare timbro vocale: leggermente fruttato, con sentori di campanula, corteccia e note di vaniglia. Ivan Lysenko, quello che ha scoperto Lady Gagarin, ha buon fiuto per il talento e la scrittura per 30 serate a Las Svetlana, nel prestigioso Mysha’s Palace. Il tempo passato con Ivan, di solito speso a progettare i futuri tour, fa ingelosire però la moglie del manager. Nevjana è costretta quindi ad allontanarsi dalla Russia, dalla crescente fama e, soprattutto, dalla Glock 17 della donna. Dopo aver cambiato nome in quello attuale, e fatto perdere le sue tracce attraversando l’Europa, riprende a cantare negli Agiati e Miseri, cover band italiana di un gruppo oggi ricordato solo nelle RSA. La richiesta di entrare a far parte degli OGM giunge come una liberazione, durante una serata, esattamente tra la terza e la quarta richiesta consecutiva di Mamma Maria da parte del pubblico. Quando è troppo è troppo.

Mark “Panzer” Digger

Nasce nella Bassa Sassonia e precisamente ad  Augenthaler, cittadina rurale famosa per la birra che sa di castagnole. La passione per il basso inizia nel riformatorio di Fürstenzel, dove era finito per aver estorto ai bambini della sua scuola le focacce della merenda. Il nuovo programma di recupero prevede la musica come mezzo di reinserimento sociale, un significativo passo avanti rispetto alle cinghiate del precedente. Il direttore capisce subito che il ragazzo ha stoffa e lo propone ai Led Zeppolin, precursori del Diabetic Rock. In sette anni cambia novantundici  formazioni, fino a raggiungere la fama mondiale con i Guns N’ Violets. Il successo però non gli basta, ha delle sue idee ma il chitarrista Splash le osteggia incomprensibilmente (eppure cantare l’inno nazionale tedesco a rutti sarebbe stato di sicuro effetto). Assistendo alla sfortunata esibizione delle Frecce Tricolori a Ramstein rimedia due ustioni e una folgorazione: suonare in Italia e dare fuoco al palco al termine del concerto per vendetta. Purtroppo per lui i pompieri italiani sono più efficienti dei piloti, così come i poliziotti, il piano fallisce e viene arrestato per incendio doloso. Durante la permanenza in carcere matura l’idea degli OGM, evidentemente, a prescindere dal sistema correzionale,  il soggetto è irrecuperabile.

Robert “Bobby” Hard

Inizia a suonare la chitarra a 107 anni, poi torna indietro nel tempo e diventa famoso quando ne aveva circa 40. Entra a far parte dei maggiori gruppi rock dell’epoca: Black Floyd, Pink Sabbath e Deep Brown. Solo per citarne alcuni. Il passato però riaffiora in modo prepotente: una condanna per distillazione abusiva di chinotti, ottenuta in Oklahoma, lo costringe ad abbandonare la folgorante carriera e a fuggire in Senegal, dopo essersi imbarcato nottetempo su un cargo che trasporta prugne secche californiane. Servendosi delle caldaie della nave prepara una grappa ottenuta mischiando le prugne con i saraghi pescati dall’equipaggio, è un successo. Grazie ai ricavi si compera le migliori chitarre sul mercato e torna a fare musica con i Rolling Sand, gruppo che riempie tutte le oasi del Sahara.  Il caldo però è insopportabile, raccoglie allora le sue cose e si trasferisce in Europa, suonando in alcune delle migliori band del periodo come: Sex Pistolins, Motörfeet e Status Qui Quo Qua. Solo per citarne alcune. ‎Durante un concerto al Madison Square Orto di Cuneo incontra Mark Digger, quest’ultimo gli parla degli OGM e Bobby ne entra subito a far parte, scappando via dopo aver strappato il jack dall’amplificatore durante il secondo bis.

Mark “Rolly” Joint

Nasce nella periferia di Alice Springs (Australia), cittadina che si colloca esattamente al centro del continente, ossia a centinaia di km dalla civiltà e a pochi metri dai King Brown, che non sono una formazione di musicisti funk ma serpenti velenosissimi e con un pessimo carattere. Come gli abitanti del resto. Frequentando la St. Mary of Blind Cherubins, chiesa del quartiere,  apprende i primi rudimenti della chitarra grazie alle lezioni di Padre Hernán Yepes, un ex trafficante di droga colombiano chiamato dal Signore poco prima che fosse chiamato a testimoniare contro il cartello di Medellín. L’interesse di Mark si spinge oltre le composizioni religiose, vaglia diversi stili e inizia a sperimentare la fusione degli stessi. La sua versione Acid-Punk della Missa solemnis Sanctissimae Trinitatis, eseguita durante i festeggiamenti del patrono usando la chitarra in atteggiamento fallico, attira però le ire del parroco e dei suoi facoltosi amici. Viene dichiarato Nemico Pubblico N.1, non accadeva dai tempi di Edward “Ned” Kelly. Fuggito in Albania, unico posto europeo abbastanza brutto e selvatico da farlo sentire a casa, inizia a suonare con diverse band dell’underground Tiranese. Il suo talento non tarda ad attirare le attenzioni delle s… va bè… star del luogo: Al Bagno e Rumena Power. Con loro inizia un tour internazionale che lo porta in Germancia, Bulgarecia, Svervegia e infine nella Repubblica delle Banane. Proprio in Italia conosce gli OGM ed entra a far parte del gruppo.

Gabriel  Accounts

Nasce a Winnemucca (Nevada), figlio di una nativa americana e di Jason Accounts, batterista del primo supergruppo della storia in cui militavano anche Eric Clapton e Jack Bruce. Dopo un litigio con Eric suo padre lascia la band e cede il posto a Ginger Baker, subito dopo il nome del gruppo cambia da Zabayon a Cream. Durante l’addestramento militare a Gabriel viene diagnosticata la Sindrome di MacLeod: invecchia assai lentamente, tanto che al lancio delle granate è costretto a tirarle e gattonare via “a palla”. Tornato a casa Gabriel  inizia lo studio della batteria, i suoi vicini ne sono davvero entusiasti e festeggiano come da antica usanza Sioux: danzando attorno allo strumento… dopo averlo dato alle fiamme. La situazione sarebbe potuta degenerare in graffi alle macchine, insulti e scalpi, ma per fortuna prevale il buon senso: lui e la sua famiglia si trasferiscono in uno sperduto chalet nel Montana. Dopo aver suonato con i Grizzly Boys, i Tatanka e i Metallic Moose, la sua fama è alle stelle. Durante il tour italiano dei Chippewa, sua ultima formazione, assolda una ventina di prostitute per tenersi impegnato nei tempi morti. Viene arrestato nel corso di una retata e in carcere conosce Mark Digger, ospite della struttura durante le sue abituali vacanze romane. Mark è stupito del fatto che Gabriel non sia stato mandato al riformatorio vista la giovane età, poi la foto della patente in bianco e nero fuga ogni dubbio: Gabriel è più grande di lui, anche se sembra suo figlio.

Il rock degli Orchestrali Generalmente Mortificati

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